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8 luglio 2020 – “LIBERIAMO” I PROGETTI DELLE IMPRESE SBLOCCHIAMO L’EDILIZIA FACCIAMO RIPARTIRE L’ECONOMIA

8 luglio 2020 – “LIBERIAMO” I PROGETTI DELLE IMPRESE SBLOCCHIAMO L’EDILIZIA FACCIAMO RIPARTIRE L’ECONOMIA

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LUG

Mercoledì 8 luglio la Fondazione Think Tank Nord Est ha organizzato un incontro al Savoy Beach Hotel & Thermal Spa di Bibione per discutere della difficile situazione in cui si trovano le imprese del settore edile e per proporre alcune soluzioni per sbloccare le pratiche edilizie e quindi far ripartire il comparto.

Al confronto hanno partecipato 80 tra imprenditori e operatori locali, la cui attività è stata duramente colpita dal lockdown e la cui ripresa si presenta in salita e non priva di difficoltà.

Il dibattito ha visto la presentazione dei dati raccolti dalla Fondazione Think Tank Nord Est tramite un’indagine svolta su un campione di 150 imprese edili tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

Rafforzata dunque la consapevolezza che sia necessario ripartire in tempi brevi, è emersa la necessità di presentare congiuntamente proposte che possano aiutare le realtà aziendali ad uscire dalla difficile situazione attuale, puntando allo snellimento dei processi e alla riduzione dei tempi per l’approvazione delle pratiche edilizie che rimangono a lungo ferme negli uffici comunali.

Dallo studio della Fondazione è infatti emerso che meno di una ditta su cinque (il 18% circa) prevede di non trovarsi in difficoltà tra fine 2020 e inizio 2021.

Come dichiarato dal Presidente della Fondazione Think Tank Nord Est, Antonio Ferrarelli, “oggi le imprese chiedono solo di poter lavorare, ma spesso trovano un muro invalicabile nei Comuni che rallentano o bloccano le pratiche edilizie mettendo un freno alla possibile ripartenza delle attività economiche. Nei prossimi mesi i Comuni registreranno un aumento delle pratiche dovuto all’ecobonus 110%: se non risponderanno velocemente alle richieste, imprese e cittadini non riusciranno a sfruttare gli importanti incentivi a disposizione. Ed al contempo perderemo l’opportunità di rilanciare l’economia. Chiediamo ai sindaci – continua Ferrarelli – di affidare incarichi esterni per smaltire le pratiche arretrate superando l’emergenza e di concordare con gli altri enti pubblici ed i privati un sistema digitale per consentire risposte in tempi brevi. La Fondazione è a disposizione per studiare alcune soluzioni per aiutare il territorio a risollevarsi il prima possibile.”

La crisi si preannuncia pesante, dunque, anche per il settore delle costruzioni: il 31% delle aziende si attende una riduzione del fatturato compresa tra il 21% e il 40%; il 17% si aspetta un calo superiore al 40%. Dati più o meno analoghi per quanto riguarda gli ordini, anche se la quota di chi teme un calo superiore al 40% aumenta fino al 22%.

Ad oggi, per il 38% delle ditte interpellate non tutti i lavori sono ripartiti. La metà delle aziende opera su un orizzonte temporale che non supera i tre mesi: il 18% ha commesse per due mesi, mentre il 14% solamente per un mese.

 

Comunicato stampa – Edilizia tra crisi e incertezze

 

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