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DALLE VACANZE IN APPARTAMENTO 400 MILIONI DI EURO DI SPESA DEI TURISTI NELLE SPIAGGE DELL’ALTO ADRIATICO

DALLE VACANZE IN APPARTAMENTO 400 MILIONI DI EURO DI SPESA DEI TURISTI NELLE SPIAGGE DELL’ALTO ADRIATICO

Data Pubblicazione20 Mag 2021

Comunicato stampa 19 maggio 2021

La ricerca di soluzioni indipendenti ha rilanciato la vacanza in appartamento. Fondazione Think Tank Nord Est e ABIT propongono contributi e incentivi fiscali per riqualificare le seconde case destinate alla locazione turistica.

L’estate 2020 del turismo ha evidenziato un rinnovato interesse per la vacanza in appartamento. La pandemia da covid-19, infatti, ha generato una maggiore richiesta di soluzioni abitative di vacanza più spaziose e indipendenti, al fine di favorire un naturale distanziamento sociale, evitando la condivisione di spazi comuni.

In questa prospettiva, anche l’estate 2021 dovrebbe seguire dinamiche analoghe e l’ultimo studio della Fondazione Think Tank Nord Est, realizzato in collaborazione con ABIT – Associazione delle Agenzie Immobiliari Turistiche di Bibione, analizza il potenziale a disposizione dei turisti nelle spiagge dell’Alto Adriatico.

Da Bibione a Sottomarina, secondo i dati ufficiali, ci sono oltre 143 mila posti letto in alloggi privati, pari al 42% di tutta l’offerta ricettiva del litorale. La metà dell’offerta di appartamenti e case vacanza si trova a Bibione, con oltre 71 mila posti letto a disposizione dei turisti. Caorle può contare su una dotazione superiore ai 29 mila posti letto, mentre Jesolo su circa 25.400. Meno consistente l’offerta di alloggi privati a Chioggia (circa 8.300), Eraclea (poco più di 5 mila) e Cavallino (meno di 4 mila). Appartamenti e case vacanza sono prevalenti a Bibione, dove rappresentano il 73,1% dell’offerta di posti letto, ma anche ad Eraclea (54,5%). Consistente la quota di alloggi privati anche a Caorle (45,8%), Jesolo (36,2%) e Chioggia (29,2%). Sono invece residuali a Cavallino (5,6%), contraddistinta soprattutto dall’offerta di camping.

Nel 2020, il movimento turistico negli alloggi privati ha subito un calo meno marcato rispetto alle altre tipologie ricettive: nelle spiagge dell’Alto Adriatico la flessione è stata del -43,8%, contro il -45,5% degli alberghi e il -47,9% di campeggi e villaggi turistici. Da Bibione a Sottomarina, i pernottamenti in appartamenti e case vacanza sono stati più di 3 milioni e mezzo nel 2020, pari a quasi il 28% del totale. Prima della pandemia, le presenze turistiche negli alloggi privati erano ben 6,3 milioni.

La Fondazione Think Tank Nord Est ha stimato l’impatto economico diretto della vacanza in appartamento nelle località balneari dell’Alto Adriatico. In media i turisti spendono circa 65 euro al giorno, generando un impatto diretto in termini di spesa pari a circa 401 milioni di euro. Questo valore, distribuito in un insieme eterogeneo di tipologie di consumo (ricettività, servizi di spiaggia, bar e ristoranti, shopping e intrattenimento, trasporti), può arrivare a 841 milioni di euro se si considerano anche gli effetti indiretti, determinando un beneficio sul territorio per molti settori.

Alla presentazione dei dati emersi dallo studio, ma soprattutto alla discussione delle proposte per valorizzare la vacanza in appartamento, sarà dedicata una conferenza stampa, in programma a Bibione venerdì 4 giugno.

“La vacanza in appartamento è un’importante peculiarità dell’offerta ricettiva dell’Alto Adriatico – spiega Antonio Ferrarelli, presidente della Fondazione Think Tank Nord Est e del Distretto Turistico Venezia Orientale – ma per continuare ad offrire soluzioni in linea con le sempre più esigenti richieste della clientela, è fondamentale stimolare la riqualificazione del patrimonio immobiliare e favorire l’immissione delle seconde case nel mercato della locazione turistica. In questa prospettiva – propone Ferrarelli – si potrebbero introdurre contributi a fondo perduto o incentivi fiscali, come detrazioni d’imposta o riduzioni dell’aliquota Imu, per chi ristruttura e contemporaneamente mette a disposizione di un’agenzia turistica la propria casa per un numero minimo di anni.”

“La richiesta di sicurezza, determinata dalla pandemia, spinge i turisti a cercare soluzioni indipendenti e con meno promiscuità – spiega Maria Santorso, presidente ABIT – facendo così aumentare la richiesta di case e appartamenti per vacanza. E’ quindi paradossale, ad esempio, che il bonus vacanze non si possa utilizzare per i soggiorni in abitazioni locate dalle agenzie immobiliari turistiche. Ci auguriamo che il nuovo Ministro del Turismo – conclude Santorso – consideri da subito le agenzie una componente fondamentale dell’offerta turistica del Paese.”

 

 

 

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