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Reti di imprese: agli imprenditori veneziani piace “fare squadra”

Reti di imprese: agli imprenditori veneziani piace “fare squadra”

Data Pubblicazione09 Ott 2016

L’11 ottobre a Portogruaro la Fondazione Think Tank Nord Est promuove un seminario per diffondere questo strumento indispensabile per la competizione globale. I tre casi di sinergie vincenti; quella del Consorzio Universo Treviso, di InSoave e di Po Delta Tourism.

 

VENEZIA – “I contratti di rete piacciono all’imprenditoria veneziana, più che in ogni altra provincia del Veneto, ma questo strumento va ulteriormente diffuso, perché è fondamentale per garantire alle aziende la competitività nel mercato globale”. A dirlo è il presidente della Fondazione Think Tank Nord Est Antonio Ferrarelli che dati dell’ultimo studio della Fondazione alla mano conferma che il nostro territorio è al primo posto in regione per la percentuale di imprese che si sono alleate per realizzare un progetto comune, una sinergia operativa o commerciale. Il dato veneziano, infatti, supera quello medio regionale. Se in Veneto la media di aziende che fanno contratti di rete è dello 0,32% (ovvero 1.413 aziende su 436.836, dai dati del primo semestre 2016) nella nostra provincia il dato arriva allo 0,41%, che equivale a 276 aziende che hanno firmato un patto di collaborazione rispetto alle 68.092 attive sul territorio a giugno 2016. Per un confronto, in provincia di Verona – seconda in classifica – si arriva allo 0,40% (348 aziende su 86.268), Treviso allo 0,35% (277 su 80.026), Belluno allo 0,32% (47 su 14.497), Padova allo 0,27% (239 su 88.779), Vicenza allo 0,26% (193 su 73.882) e Rovigo allo 0,13% (33 su 25.292). Il tutto in un quadro dove c’è ampio margine di ulteriore crescita, guardando i dati italiani. Se il dato medio di aziende che fanno “rete” in Italia è allo 0,3% delle esistenti, sono ben 9 le regioni che ci superano per la capacità imprenditoriale di fare squadra. In Friuli Venezia Giulia lo 0,76% delle aziende ha stipulato “alleanze” competitive, in Abruzzo lo 0,64%, in Toscana lo 0,44%, in Umbria lo 0,41%, in Emilia Romagna e Liguria lo 0,37%, in Basilicata lo 0,36%, nelle Marche e in Lombardia lo 0,33%. Eppure, secondo i dati Istat e quelli del Centro Studi di Confindustria, si stima che le imprese che fanno rete, sono mediamente più produttive – il valore aggiunto medio per addetto (il dato è relativo al 2011) è pari a 55,5 mila euro per le imprese in rete contro i 37,4 mila per le imprese non in rete – e fare rete aiuta a conquistare i mercati esteri (il 52,7% delle imprese in rete esporta, contro il 42,0% delle imprese non in rete). “Per questo la cultura del fare rete va diffusa. Nel settore turistico, che nonostante la crisi ha ancora potenzialità, l’investimento di un singolo imprenditore serve a poco – sostiene Ferrarelli – se invece c’è lavoro di squadra, un progetto comune da condividere, questa sinergia amplifica i risultati a parità d’investimento”. E proprio per diffondere la politica del fare rete tra le imprese, martedì 11 ottobre alle 17 a Portogruaro nella sede del VeGAL la Fondazione Think Tank Nord Est ha organizzato un seminario sulle reti di imprese dal titolo “Lavorare in rete: il mondo delle imprese “fa squadra” ”, dove verranno presentati i tre casi di sinergie vincenti; quella del Consorzio Universo Treviso, di InSoave e di Po Delta Tourism.

“Vogliamo far capire alle imprese che, indipendentemente dalla modalità operativa e dalla figura giuridica individuata – conclude Ferrarelli – l’importante è condividere un progetto con altri operatori, perché in questo modo i vantaggi per imprese e territorio si moltiplicano. Anche per questo alle reti di imprese vengono dedicati bandi ad hoc con specifici contributi e finanziamenti. Si tratta di occasioni importanti, che possono essere colte e sfruttate, semplicemente facendo rete”.