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Anno record per le casse dei comuni friulani che hanno applicato la tassa di soggiorno

Anno record per le casse dei comuni friulani che hanno applicato la tassa di soggiorno

Data Pubblicazione12 Ago 2019

Nel 2019 grazie ai turisti che sceglieranno e hanno scelto il Friuli Venezia Giulia come meta delle loro vacanze, si incasseranno a fine anno circa 4 milioni e mezzo di euro, praticamente il 48,2% in più rispetto ai 3 milioni di euro dell’anno scorso.

Un quasi raddoppio milionario, quello registrato dalla tassa, dovuto anche ai nuovi Comuni che quest’anno hanno introdotto la tassa come Duino Aurisina, Forni Avoltri e Ravascletto; mentre Trieste, Sauris e Arta Terme l’hanno introdotta a 2018 in corso.

A dividersi i milioni incassati saranno quindi in totale 9 Amministrazioni, e nella classifica degli incassi il Comune a fare man bassa incassando il 38% del totale è Trieste che passa dai 750mila euro del 2018 al milione e 710mila che incasserà nell’anno in corso. Al secondo posto c’è la località balneare di Lignano Sabbiadoro (Ud) con il 35,8% del totale e 1,6 milioni di euro di gettito, 100 mila in più rispetto il 2018. Segue la spiaggia di Grado (Go), con il 22,4% del totale del Friuli, pari a 1 milione di euro, con 300 mila euro in più dal 2018. Al quarto posto con 60mila euro c’è Duino Aurisina (Ts) che ha applicato per la prima volta la tassa. Al quinto posto c’è Aquileia (Ud), l’unico comune che incasserà meno dell’anno precedente, passando dai 48 mila euro del 2018 ai 42mila del 2019, con lo 0,9% del totale. Segue Forni Avoltri (Ud) che incasserà 23mila, Sauris 20mila e 500 euro, e Arta Terme con 15mila euro. In coda c’è Ravascletto che avendo appena introdotto l’imposta, non ha ancora previsto quale potrebbe essere il gettito nel 2019.

Nel complesso i maggiori incassi non debbono ingannare – spiega il presidente della Fondazione Think Tank Nord Est Antonio Ferrarelli – perché per buona parte sono dovuti al crescente numero di Comuni che hanno applicato la tassa.

Il 2019 potrebbe infatti risultare un anno non eccezionale in termini di presenze per alcune località, soprattutto per quelle che nel tempo hanno faticato a restare competitive sul mercato globalizzato del turismo. Le risorse per recuperare questa competitività ci sono, arrivano da questa tassa che strategicamente va usata per progetti utili e concreti, a cominciare dal potenziamento autostradale che dovrebbe agevolare l’arrivo dei turisti soprattutto sulle coste e non frenarli con code e tempi di percorrenza biblici.

 

I dati completi sono consultabili nel report dell’indagine: L’imposta di soggiorno 2019: il gettito in Veneto e Friuli Venezia Giulia