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A un anno dalla fusione: Barbarano Mossano e Borgo Veneto

A un anno dalla fusione: Barbarano Mossano e Borgo Veneto

Data Pubblicazione23 Ago 2019

In Veneto, nel febbraio 2018, furono istituiti i Comuni di Barbarano Mossano e Borgo Veneto.

Barbarano Mossano (6.425 abitanti al 1° gennaio 2019), provincia di Vicenza, deriva dall’accorpamento degli ex Comuni di Barbarano Vicentino e Mossano.

Borgo Veneto (6.998 abitanti), in provincia di Padova, è nato dalla fusione degli ex Municipi di Megliadino San Fidenzio, Saletto e Santa Margherita d’Adige. Nel referendum fu coinvolto anche Megliadino San Vitale, che però votò contro l’aggregazione.

Qual è il bilancio di queste esperienze a più di un anno dalla fusione?

In entrambe le realtà uno dei primo obiettivi è stato quello di livellare verso l’alto i servizi e verso il basso tariffe e aliquote locali. Nel caso di Borgo Veneto, ad esempio, si è deciso di potenziare gli istituti scolastici, ma si è intervenuti anche sulla viabilità e l’illuminazione.

Il presidio territoriale è rimasto, anzi si è rafforzato. Infatti, tutti i vecchi Municipi sono rimasti aperti come sportelli informativi e per svolgere alcune funzioni (anagrafe ad esempio), garantendo un maggiore servizio ai cittadini, grazie ad un orario di apertura al pubblico nel complesso più esteso. In particolare a Barbarano Mossano è stata molto apprezzata l’apertura del sabato mattina.

I benefici per i cittadini si sono rivelati molto concreti. A Borgo Veneto, ad esempio, si è deciso di specializzare i municipi per funzione, con il risultato di unire le competenze e poter dedicare più tempo, risorse e professionalità per ogni attività, anche grazie alla possibilità di specializzazione del personale. A Barbarano Mossano, invece, tutti i cittadini ora possono disporre di un’assistente sociale, senza doversi recare all’Asl.

I progetti per i prossimi anni

E nei prossimi anni sono previste nuove opportunità. Risolte le inevitabili iniziali difficoltà relative all’efficientamento della macchina amministrativa e all’omogeneizzazione della rete informatica, i bilanci dei nuovi Comuni riusciranno infatti a liberare nuove risorse da dedicare al potenziamento dei servizi alla popolazione.

È proprio il caso di dire… la fusione fa la forza!